Lungomare di Salerno con palazzi, palme e il Castello di Arechi sulla collina alle spalle
Il lungomare di Salerno visto dal mare, con il Castello di Arechi sulla collina — foto: Golfodisalerno · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Salerno è la città confinante con Cava de' Tirreni, e basta scendere di pochi chilometri per passare dalla quiete della valle metelliana alla vita di un capoluogo affacciato sul mare. È una città che si visita bene a piedi e in una sola giornata: il lungomare, il centro storico con il Duomo, i giardini terrazzati che salgono verso la collina e, per chi ha ancora energie, il castello che domina il golfo.

Il lungomare

La giornata può cominciare dal Lungomare Trieste, la passeggiata che corre per circa un chilometro e mezzo lungo il golfo. Fu realizzato tra il 1926 e il 1933, con aiuole, palme e panchine rivolte al mare, e ancora oggi è il luogo dove i salernitani passeggiano a ogni ora. Di mattina è tranquillo, con la luce che illumina la costa verso Vietri e i monti alle spalle della città. Da qui si entra facilmente nel centro storico, che si apre subito alle spalle del lungomare.

Il Duomo di San Matteo

Il cuore religioso e storico di Salerno è la Cattedrale di San Matteo. Fu costruita dopo la conquista normanna della città da parte di Roberto il Guiscardo, quando era arcivescovo Alfano I, poeta e medico legato alla Scuola Medica Salernitana. Nel 1084 fu consacrata da papa Gregorio VII, che si trovava a Salerno in esilio e che qui morì l'anno successivo.

Si entra dalla Porta dei Leoni, un portale in pietra con un leone e una leonessa alla base, e ci si ritrova nel grande atrio porticato, un quadriportico con archi rialzati di gusto islamico. Accanto si alza il campanile normanno, eretto nel XII secolo. Dentro la chiesa si trovano gli amboni medievali decorati a mosaico, mentre nella cripta sono custodite le reliquie dell'apostolo Matteo, patrono della città, che vi furono deposte nel 1081. Prima della visita controllate gli orari sui canali ufficiali della cattedrale, tenendo conto delle celebrazioni.

Il centro storico e il Giardino della Minerva

Dal Duomo conviene perdersi nel centro storico, tra Via dei Mercanti, i vicoli e le scalinate che salgono verso la collina. È la parte più antica di Salerno, con chiese, palazzi nobiliari e piccole piazze. Salendo si arriva al Giardino della Minerva, un orto botanico terrazzato con una storia lunga secoli. L'area apparteneva alla famiglia Silvatico già nel XII secolo, come ricorda una pergamena conservata proprio nell'archivio della Badia di Cava. Nei primi decenni del Trecento Matteo Silvatico, medico della Scuola Medica Salernitana, vi creò un giardino dei semplici, dove si coltivavano le piante usate a scopo terapeutico: è considerato un precursore degli orti botanici europei.

Oggi il giardino si sviluppa su più livelli, con vasche, canalette e un pergolato da cui si vede la città fino al mare. È un luogo raccolto, adatto a una pausa a metà giornata. Per giorni e condizioni di visita consultate i canali ufficiali del giardino.

Il Castello di Arechi

Chi vuole chiudere la giornata dall'alto può salire al Castello di Arechi, sul Monte Bonadies, a circa trecento metri di quota. Il complesso nacque come fortificazione di epoca bizantina, fu potenziato dal duca longobardo Arechi II nell'VIII secolo e poi modificato da Normanni e Aragonesi. Dalle sue mura il panorama abbraccia l'intero golfo di Salerno, dalla Costiera Amalfitana alla piana del Sele. La salita a piedi è impegnativa: valutate anche l'auto o i mezzi pubblici, verificando i collegamenti sui canali ufficiali.

A fine giornata il rientro verso Cava è breve. Da La Torretta bianca, sulla collina del Toppo, Salerno è abbastanza vicina da poterla raggiungere anche solo per una serata sul lungomare, e abbastanza lontana da ritrovare al ritorno il silenzio della valle.

Consiglio pratico: seguite l'ordine lungomare, Duomo, centro storico e Giardino della Minerva, che asseconda la salita naturale della città, e lasciate il Castello di Arechi per ultimo. Nel centro storico si cammina su selciato e scale: meglio scarpe comode e una borraccia.

Salerno a pochi chilometri, il silenzio della collina al rientro

Soggiornando a La Torretta bianca, a Cava de' Tirreni, avete Salerno a pochi chilometri, parcheggio privato gratuito e una terrazza panoramica sulla vallata e sul Vesuvio.