Cupola rivestita di maioliche gialle, verdi e blu della chiesa di San Giovanni Battista a Vietri sul Mare
La cupola maiolicata della chiesa di San Giovanni Battista a Vietri sul Mare — foto: K.Weise · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Per chi arriva da Cava de' Tirreni, Vietri sul Mare è la prima tappa sulla costa: circa cinque chilometri di strada e ci si ritrova affacciati sul golfo di Salerno. È il primo comune della Costiera Amalfitana per chi viene da est, e da secoli è legato a un'arte precisa, la ceramica. La si riconosce ovunque: nelle insegne, nei numeri civici, nelle facciate delle botteghe, nei pannelli che decorano vicoli e piazzette.

La cupola di San Giovanni Battista

Il simbolo del paese è la chiesa di San Giovanni Battista, nel centro storico. La sua cupola, rivestita di maioliche nei toni del giallo, del verde e del blu, è visibile già dalla strada che scende verso il mare ed è il punto di riferimento di ogni fotografia di Vietri. La chiesa fu costruita nel Seicento su una struttura precedente e mescola elementi del tardo Rinascimento napoletano e del Barocco. All'interno si trovano un soffitto a cassettoni dorato, un altare in marmi policromi e un polittico legato alla bottega di Andrea Sabatini. Entrate con discrezione, rispettando gli orari delle funzioni.

Le botteghe e la tradizione ceramica

Attorno alla chiesa si sviluppa un reticolo di vicoli in cui le botteghe dei ceramisti si susseguono una dopo l'altra. Molte lavorano ancora a mano, e non è raro vedere gli artigiani decorare piatti, piastrelle e vasi davanti ai visitatori. I colori sono quelli del paesaggio: il blu del mare, il giallo dei limoni, il verde della macchia. I motivi ricorrenti sono pesci, animali della campagna, figure stilizzate e scene di vita quotidiana.

La tradizione ha radici antiche, ma nel Novecento si è arricchita di un capitolo particolare. A partire dagli anni Venti arrivarono a Vietri diversi artisti stranieri, soprattutto tedeschi, che lavorarono nelle fabbriche locali e introdussero forme e figure nuove. Quel periodo, che gli studiosi chiamano appunto periodo tedesco, ha lasciato un segno ancora riconoscibile nello stile vietrese. Se volete portare a casa un ricordo, prendetevi il tempo di girare più laboratori prima di scegliere.

Il Museo della Ceramica a Raito

Per capire davvero questa storia vale la pena salire nella frazione di Raito, sulla collina sopra il paese. Qui si trova Villa Guariglia, la residenza estiva che l'ambasciatore Raffaele Guariglia donò nel 1970 alla Provincia di Salerno. Nel complesso, che comprende la villa, un'antica chiesa e un parco affacciato sul mare, ha sede dal 1981 il Museo Provinciale della Ceramica, ospitato nella torretta belvedere.

Il percorso segue l'evoluzione della produzione locale: dagli oggetti devozionali del Seicento e del Settecento al vasellame d'uso quotidiano dell'Ottocento, fino a un'ampia sezione dedicata al periodo tedesco. Ci sono anche le riggiole, le piastrelle usate per rivestire pavimenti e pareti. La visita aiuta a guardare con occhi diversi le botteghe del centro. Giorni di apertura e condizioni di ingresso vanno verificati sui canali ufficiali del museo prima di partire.

La spiaggia e i Due Fratelli

Scendendo verso la Marina si arriva al mare. La spiaggia più frequentata è quella dei Due Fratelli, che prende il nome dai due scogli che emergono poco al largo, quasi al confine con Salerno. Una leggenda locale racconta di due giovani pastori che, per salvare una fanciulla sorpresa dalla tempesta, si gettarono in mare e non fecero ritorno: gli scogli sarebbero il loro ricordo. Poco lontano c'è la spiaggia della Crestarella, dominata da un'antica torre di avvistamento di epoca vicereale.

In estate le spiagge si riempiono presto, soprattutto nei fine settimana: meglio arrivare di mattina o nel tardo pomeriggio, quando la luce si fa più morbida e il golfo si colora. Fuori stagione, invece, la Marina è tranquilla e si presta a una passeggiata dopo il giro tra le botteghe.

Dopo una giornata al mare, rientrare a La Torretta bianca significa ritrovare il fresco della collina del Toppo, a pochi chilometri di distanza, con la vallata metelliana davanti agli occhi.

Consiglio pratico: organizzate la giornata in due tempi, il centro e il museo di Raito in mattinata e il mare nel pomeriggio. Per il parcheggio a Vietri, in alta stagione, conviene muoversi presto; in alternativa informatevi sui collegamenti pubblici da Cava sui canali ufficiali delle aziende di trasporto.

Dalla collina di Cava al mare di Vietri in pochi minuti

La Torretta bianca si trova a circa cinque chilometri da Vietri sul Mare, con parcheggio privato gratuito e una terrazza panoramica per le sere di rientro dalla costa.